FAQ

Le domande più frequenti.

 

Posso effettuare senza problemi le vaccinazioni obbligatorie? E quelle facoltative?

Non esistono controindicazioni specifiche ad eseguire le vaccinazioni sia obbligatorie che facoltative nei bambini affetti da ipotiroidismo congenito. Valgono comunque tutte le controindicazioni segnalate per tutti i bambini (ad esempio febbre, somministrazione di cortisonici, etc.).

 

Posso somministrate la terapia antibiotica in caso di necessità?

Si, è possibile somministrare qualsiasi tipo di terapia (antibiotico, antipiretico); è preferibile che l’assunzione delle due terapie, se effettuate per bocca, avvenga a distanza di 30 minuti l’una dall’altra.

 

Posso portare il bambino in vacanza al mare anche se assume la terapia con ormoni tiroidei?

Non esiste nessuna limitazione al soggiorno al mare in bambini con IC in terapia ormonale sostitutiva. Non esistono preferenze per vacanze al mare, montagna, collina o lago.

 

Se una mattina mi dimentico la terapia, il giorno successivo devo somministrare la dose doppia?

In caso di dimenticanza dell’assunzione della terapia durante la mattina si può somministrare la stessa dose il giorno stesso. Non è necessario somministrare dose doppia il mattino successivo.

 

Posso sciogliere la pastiglia nel succo di frutta? O nel latte?

E’ preferibile sciogliere la pastiglia in poca acqua, somministrandola tramite siringa senza ago direttamente nella bocca del bambino (parete laterale del cavo orale). Nel bambino più grande e collaborante la pastiglia può essere somministrata per bocca mediante cucchiaino sciolta in poca acqua. E’ in genere controindicato sciogliere la compressa nel biberon di latte per la presenza di possibile alterazione dell’assorbimento della terapia o assunzione di dose non completa.

 

Il mio bambino dovrà prendere la terapia per tutta la vita?

La terapia deve essere assunta per tutta la vita se il bambino presenta ipotiroidismo congenito con agenesia (mancanza della ghiandola), ectopia (ghiandola poco funzionante non presente nella sede abituale), ipotrofia (ghiandola più piccola).

In caso di ghiandola in sede invece la terapia deve essere sicuramente proseguita sino ai 3 anni di vita per garantire un adeguato sviluppo fisico e neuromotorio. L’eventuale persistenza del quadro di ipotiroidismo congenito con ghiandola in sede va scrupolosamente valutato con l’equipe medica, dopo attenta rivalutazione clinica e strumentale.

 

Il mio bambino non dorme durante la notte e pare irrequieto; questo è forse dovuto ad un dosaggio eccessivo di L-tiroxina?

Se il bambino non riposa durante la notte, presenta difficoltà ad addormentarsi o un sonno interrotto o appare irrequieto, non è necessariamente da imputare alla terapia che sta assumendo; qualora questi sintomi fossero importanti è sicuramente utile anticipare l’abituale controllo di TSH, FT4 (FT3); in caso di normalità degli esami non è possibile attribuire l’agitazione del bambino ad un sovradosaggio della terapia.

 

Se il mio bambino lattante ha un piccolo rigurgito dopo la somministrazione della terapia cosa devo fare? Devo ridare la terapia?

Se il bambino rigurgita immediatamente (entro 30′) dopo la somministrazione della terapia è necessario ripetere la somministrazione. Se l’evento si verifica frequentemente contattare il centro di riferimento per le eventuali ulteriori indicazioni.

 

In età adolescenziale l’assunzione della terapia ormonale sostitutiva con L-Tiroxina controindica l’utilizzo di terapia anticoncezionale?

In età adolescenziale non esistono controindicazioni all’assunzione della pillola contraccettiva in ragazze con ipotiroidismo. La terapia contraccettiva, come in tutte le ragazze, tuttavia è associata ad un aumentato rischio di trombosi venosa profonda (TVP), particolarmente alto se la ragazza fuma; tale terapia deve quindi essere prescritta da uno Specialista Endocrinologo o Ginecologo dopo adeguati controlli ematochimici e necessità di regolare follow up clinico; l’ipotiroidismo congenito controllato farmacologicamente non risulta essere un fattore di rischio aggiuntivo nello sviluppo di patologia vascolare (TVP).

 

L’ipotiroidismo congenito incide sulla dentizione dei neonati?

L’ipotiroidismo congenito, proporzionalmente alla sua gravità, può essere associato ad un certo ritardo di maturazione scheletrica e quindi anche di formazione degli abbozzi dentali. Proprio per valutare questo eventuale ritardo di maturazione nella maggior parte dei centri, alla diagnosi, si è soliti effettuare un rx/ecografia del ginocchio. In passato, quando l’ipotiroidismo congenito non veniva riconosciuto così precocemente ed il trattamento non era ottimale si poteva assistere ad un certo ritardo nell’eruzione della dentizione decidua dei bambini affetti da ipotiroidismo congenito; ai giorni nostri, con lo screening neonatale e un così attento programma di trattamento e follow up, sono pochissimi i casi di franco ritardo nella dentizione. Non bisogna comunque dimenticare che esiste anche una variabilità individuale nel calendario di eruzione dei primi dentini, che normalmente si dice spuntino tra i 6 e gli 8 mesi, ma che possono tranquillamente comparire anche più tardi in situazioni di normalità.