Lo statuto

Articolo 1

Costituzione, denominazione, durata.

1.1   E’ costituita l’associazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE DI FAMIGLIE CON SOGGETTI IPOTIROIDEI”, che in seguito sarà denominata “Associazione”.

1.2   L’associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91 e la legge regionale 01/08.

1.3   I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa.

1.4   La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Articolo 2

Sede legale e sedi secondarie

2.1   L’associazione ha sede presso l’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale “San Raffaele”, via Olgettina 60 in Milano e può costituire sedi secondarie.

2.2   Il trasferimento della sede principale in altro Comune deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune. Il Consiglio Direttivo, sempre con sua deliberazione, può inoltre istituire sedi secondarie anche in altri Comuni.

 

Articolo 3

Finalità

3.1   L’Associazione è senza fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, attraverso l’azione, personale, spontanea e gratuita dei propri soci.

3.2   L’Associazione, in considerazione del patto di costituzione intende perseguire le seguenti finalità:

  • offrire supporto medico, informativo e psicologico alle famiglie con soggetti ipotiroidei;
  • contribuire alla ricerca medico-scientifica nel campo dell’ipotiroidismo ed al monitoraggio della malattia nel tempo.

3.3   Per il raggiungimento delle finalità sancite nel presente statuto, l’Associazione si propone di :

  • promuovere la sensibilizzazione delle istituzioni politiche, amministrative e sanitarie verso la patologia dell’ipotiroidismo, per un miglioramento dei servizi pubblici atti ad assicurare un’assistenza globale ai soggetti ipotiroidei ed alle loro famiglie;
  • promuovere la ricerca clinica e scientifica nel campo dell’ipotiroidismo congenito;
  • promuovere il sostegno alle famiglie dei bambini ipotiroidei;
  • collaborare con le strutture di zona per garantire l’assistenza a famiglie con problematiche particolari;
  • promuovere la pubblicazione di materiale divulgativo e l’organizzazione di conferenze o quant’altro, con lo scopo di informare correttamente e meglio collaborare con le strutture di base;
  • stabilire rapporti di cooperazione con altre associazioni e organizzazioni che promuovono attività di volontariato in campo sociale e sanitario.

3.4   Al fine di svolgere le proprie attività, l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta.

3.5   L’Associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti indicati dalla normativa vigente.

 

Articolo 4

Soci dell’Associazione

4.1   All’Associazione possono aderire tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

I fondatori saranno i soci iniziali dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione implica l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo e il versamento delle quote annuali stabilite di anno in anno dal Consiglio Direttivo; è aperta a tutte le persone fisiche, di cittadinanza italiana o straniera, maggiori di età, ovunque residenti, che condividano le finalità dell’Associazione.

Gli associati il cui contributi eccede l’ammontare annuale fissato dal Consiglio Direttivo, avranno la qualifica di “Soci Sostenitori” per l’anno nel quale avranno corrisposto il contributo maggiorato.

4.2   Nella domanda di ammissione, l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’Associazione. L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro dei soci all’associazione.

4.3   Ciascun socio maggiore di età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

4.4   Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione e il numero dei soci è illimitato.

4.5   La qualifica di socio si perde per:

  • dimissioni volontarie;
  • sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
  • decesso;
  • esclusione deliberata dagli organi competenti in conformità al presente Statuto per comportamento contrastante con gli scopi statutari e/o persistente violazione delle regole dell’Associazione;
  • morosità.

4.6   La perdita della qualifica di socio deve essere dichiarata con delibera del Consiglio Direttivo.

4.7   La delibera del Consiglio Direttivo che prevede l’esclusione del socio dall’associazione deve essere comunicata al soggetto interessato, il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere al Collegio dei Garanti (se nominato) o all’Assemblea dei soci mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.

 

Articolo 5

Diritti e doveri dei soci

5.1   I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione. il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo. Il contributo è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di socio e deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

5.2   Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri.

5.3   I soci hanno il diritto:

  • di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;
  • all’elettorato attivo e passivo per le cariche sociali;
  • di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
  • di accedere ai documenti e agli atti dell’Associazione;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

5.4   I soci sono tenuti a prestare la propria attività in modo spontaneo, personale e gratuito, senza fini di lucro neppure indiretto ed a tenere un comportamento verso gli altri soci ed all’esterno animato da spirito di solidarietà e conforme agli scopi dell’Associazione.

5.5   I soci hanno l’obbligo di:

  • osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi sociali con la propria attività gratuita e volontaria, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;
  • versare il contributo associativo annuale stabilito dall’Assemblea;
  • svolgere le attività prevalentemente concordate con i referenti e deliberate dagli organi sociali;
  • astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell’associazione.

5.6   Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea. Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.

 

Articolo 6

Organi sociali dell’Associazione

6.1   Organi dell’Associazione sono:

  • Assemblea dei soci;
  • Consiglio Direttivo;
  • Presidente.

6.2   Possono inoltre essere costituiti i seguenti organi di controllo e garanzia:

  • Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Collegio dei Garanti.

6.3   Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia hanno la durata di due anni e possono essere riconfermati.

 

Articolo 7

Assemblea dei soci

7.1   L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto, se in regola con il pagamento del contributo associativo.

7.2   L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Associazione.

7.3   La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo (1/3) del Consiglio Direttivo o di un decimo (1/10) dei soci.

7.4   L’assemblea ordinaria viene convocata per:

  • l’approvazione del programma e del preventivo economico per l’anno successivo;
  • l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
  • l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

7.5   Altri compiti dell’Assemblea ordinaria sono:

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • approvare gli indirizzi e il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • approvare il regolamento interno all’uopo predisposto dal Consiglio DIrettivo;
  • fissare l’ammontare del contributo associativo.

7.6   L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

7.7   Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 15.

7.8   L’assemblea è convocata almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera, o tramite, telefax, o con altro mezzo anche elettronico, oppure mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

7.9   L’assemblea può comunque deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero dei soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

7.10   In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega.

7.11   In seconda e nelle successive convocazioni è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

7.12   All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario che dovrà redigere il verbale e sottoscriverlo con il Presidente.

7.13   Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci.

 

Articolo 8

Il Consiglio Direttivo

8.1   L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da un numero di consiglieri non inferiore a tre e non superiore a quindici, nominati dall’Assemblea fra i propri soci.

8.2   I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica due anni e possono essere rieletti.

8.3   Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente.

8.4   Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi membri. Essi decadono automaticamente qualora sono assenti ingiustificati alle riunioni del Consiglio Direttivo per tre volte consecutive. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei due terzi (2/3) dei soci.

     8.4.1   Il consiglio Direttivo è convocato, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, oppure inoltrata tramite telefax, o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

     8.4.2   Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o quando ne faccia richiesta almeno un terzo (1/3) dei componenti.

8.4.3   Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro senza diritto di voto.

8.4.4   Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.

8.4.5   Le decisioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

8.4.6   Di ogni riunione deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario all’uopo nominato, e trascritto nel libro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

8.5   Compete al Consiglio Direttivo:

  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea;
  • predisporre l’eventuale regolamento interno per la disciplina del funzionamento e delle attività dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo ed il bilancio consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
  • eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
  • nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non soci;
  • accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
  • deliberare in merito all’esclusione di soci;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  • assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
  • istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee;
  • nominare all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’associazione, il Direttore deliberandone i relativi poteri.

8.6   Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri poteri a uno o più membri del Consiglio stesso.

8.7   Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

 

Articolo 9

Presidente

9.1   Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranza dei voti e dura in carica due anni.

9.2   Il Presidente:

  • ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione dei confronti di terzi e in giudizio;
  • dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;
  • può aprire e chiudere conti correnti bancari/postali ed è autorizzato ad eseguire incassi ed accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
  • ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
  • presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo;
  • convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;
  • conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo;
  • in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

9.3   In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

9.4   Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

 

Articolo 10

Collegio dei Revisori dei Conti

10.1   L’Assemblea può nominare un Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci e, quando la legge lo impone, tra iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

10.2   Il Collegio:

  • elegge tra i suoi componenti il Presidente;
  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un socio;
  • può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo;
  • riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro dei Revisori dei Conti.

 

Articolo 11

Collegio dei Garanti

11.1   L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

11.2   Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra i soci, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

 

Articolo 12

Gratuità delle cariche

Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’Associazione.

 

Articolo 13

Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è rappresentato dai contributi e quote degli associati, contributi e sovvenzioni di Enti pubblici e privati, da donazioni, liberalità ed altre sovvenzioni spontanee elargite da Enti pubblici, privati e singoli cittadini.

 

Articolo 14

Esercizio sociale e Bilancio

14.1   Ogni anno deve essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario. Il bilancio deve essere portato a conoscenza del Collegio dei Revisori, se previsto, almeno 30 giorni prima della presentazione all’Assemblea.

14.2   Il bilancio coincide con l’anno solare.

14.3   Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 3. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

 

Articolo 15

Modifiche allo Statuto e Scioglimento dell’Associazione

15.1   Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti (3/4) dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono approvate dall?Assemblea qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei due terzi (2/3) dei presenti.

15.2   Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno.

15.3   I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra organizzazione di volontariato operante in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5 comma 4 della Legge 266/91. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 

Articolo 16

Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 del 11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.